Pontida, Lega intitola pratone a Bossi. Salvini accolto da ovazione: "Si vince uniti"
(Adnkronos) - La Lega intitola il 'sacro prato' di Pontida a Umberto Bossi, il fondatore del partito morto quest'anno. Un tributo che arriva all'indomani del giorno del compleanno: ieri, sabato 19 settembre, il Senatur avrebbe compiuto 85 anni.
(Adnkronos) - La Lega intitola il 'sacro prato' di Pontida a Umberto Bossi, il fondatore del partito morto quest'anno. Un tributo che arriva all'indomani del giorno del compleanno: ieri, sabato 19 settembre, il Senatur avrebbe compiuto 85 anni. Una targa per "colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra".
Il raduno è iniziato come da tradizione con l'omaggio ai "militanti che non ci sono più e che combattono con noi dall'alto". A fare gli onori di casa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alessandro Morelli. Il segretario Matteo Salvini, inquadrato dalle telecamere era al lato del palco, insieme ai giovani, ad assistere raccolto al momento di omaggio, accompagnato dalla musica della cornamusa. La prima immagine della lunga carrellata di leghisti morti nel 2026 è stata quella di Bossi, morto lo scorso 19 marzo. Al senatur è stato dedicato poi un lungo video, con immagini di repertorio e gli slogan più noti, accompagnati da diversi applausi. Al termine del video-omaggio, dal pratone si è levato il grido 'Bossi, Bossi'. Poi il 'Va pensiero' cantato dal tenore Davide Pastorino.
Un'ovazione ha accolto Matteo Salvini sul palco di Pontida. Per lui oltre cinque minuti di applausi, con la folla che grida "Matteo, Matteo". Lui, con addosso una t-shirt bianca, ha risposto mettendosi la mano sul cuore e con un gesto di gratitudine, indicando le persone che lo applaudono dal pratone. Si è levato poi il coro "c'è solo un capitano". "Grazie, è già difficile parlare, me lo rendete ancor più complicato. Grazie dal profondo del cuore, ma non vorrei farvi fare troppo tardi", ha detto lui, prima di iniziare il suo intervento.
"Si vince uniti e la Lega è e sarà più unita che mai", ha affermato salvini che ha aperto il suo intervento con un attacco ai giornali e ha ricordato che "la Lega non ha padroni e non è in vendita". "C'è qua qualche giornalista a inventare e screditare", scrivono che "il pratone è vuoto, che Pontida è vuota. Guardate come è vuota Pontida e fatevi sentire da questi servi di regime che odiano la libertà", ha detto Salvini dal palco. Il riferimento, esplicitato dal vicepremier, era a un articolo sul sito del Foglio. "In questo articolo ancor più surreale viene usata una parola per definire voi: 'mercenari'". E poi, rivolgendosi a "questi servi di un regime destinato a morire", Salvini ha intimato: "Sciacquatevi la bocca quando parlate della Lega di Pontida, quando parlate di libertà, di un terreno sacro che ci sarà sicuramente molto più a lungo delle vostre testate che rispondono al padrone di turno. Non dovete avere paura se scrivete queste infamie, perchè il popolo di Pontida è pacifico, ma fossi in voi proverei tanta vergogna". E dalla folla si è alzato il grido "vergogna, vergogna".
"La parola d'ordine che vogliamo portare avanti è il concetto di squadra. Bisogna superare la logica del leader contro leader, anche perché la polarizzazione del voto rischia di far sì che tutto si concentri sulla Meloni". Lo ha detto il capogruppo della Lega al Senato e segretario in Lombardia, Massimiliano Romeo, dal palco di Pontida. "Il concetto di squadra può essere di forza, tutti facciamo parte della squadra. Questa è la squadra che abbiamo proposto. Nessuna critica, solo proposte costruttive nel bene e nell'interesse del movimento", ha assicurato Romeo.
"C'è già un segretario, mi sembra ovvio". Lo afferma Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, a margine dell'evento della Lega a Pontida. "Questa è la festa del popolo, della Lega, non è una festa personale di Zaia, di Salvini, di Fontana o di qualcun altro. È la festa del popolo" aggiunge l'ex governatore rispetto alle recenti frizioni all'interno del partito.
"Quando veniamo a Pontida, ormai io ci vengo praticamente da sempre, dobbiamo avere il massimo rispetto per questi militanti, questi sostenitori e anche simpatizzanti che comunque dedicano il loro tempo libero al partito. E questo a me piace sottolinearlo, perché noi non saremmo qui se non ci fossero loro" aggiunge.
La Lega "è unica e unitaria, sotto la guida del segretario eletto dal congresso". Lo ha detto nel suo intervento a Pontida il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, che sul palco ha portato un ramoscello di ulivo, per simboleggiare proprio l'unità del partito e l'ampolla con l'acqua del Po.
"Io ne sono custode e l'ho riportata oggi, perché per me è il Santo Graal dell'autonomia, del federalismo e della dichiarazione di indipendenza della Padania", ha detto il ministro. "Qualcuno - ha aggiunto - forse sorriderà, ma è storia. Senza quella minaccia nel '96 non avremmo vinto agli uninominali. Senza quella ampolla col cavolo che avremmo ottenuto dalla sinistra la modifica del titolo quinto della Costituzione".
Bossi "nel 2012 disse 'piuttosto che dividere la Lega io faccio un passo indietro'. E l'ha fatto chi la Lega l'ha creata. Lui l'ha fatto e credo che oggi come dirigenti, un esamino di coscienza sia necessario farlo", ha detto ancora Calderoli. Un esame di coscienza "a partire da me stesso, dal nostro segretario Salvini, a partire dai governatori e di tutti i segretari regionali. Siamo disposti a dire che prima viene la Lega e poi vengono gli uomini e le donne? Io sono convinto di sì", ha detto Calderoli, invitando i "fratelli coltelli ad andare da un'altra parte, qui non c'è posto".
"I nemici non sono dentro la Lega ma fuori e sono più raffinati, e magari non si vedono". E' uno dei passaggi dell'intervento da Pontida del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che si rivolge anche agli assenti: "Senza di voi lo spirito di Pontida muore".
Fact Check
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Verificato il: 20 settembre 2026