Premi, il 'Malaparte' all'argentina Samanta Schweblin per 'Il buon male'

(Adnkronos) - In tanti anni di attività, il Premio Malaparte, l’importante riconoscimento che si assegna ogni anno a Capri a uno scrittore internazionale, è andato quasi sempre a romanzieri. Ci sono stati alcuni di loro – per esempio Nadine Gordim

A cura di Adnkronos Redazione
23 settembre 2026 12:30
Premi, il 'Malaparte' all'argentina Samanta Schweblin per 'Il buon male' -
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(Adnkronos) - In tanti anni di attività, il Premio Malaparte, l’importante riconoscimento che si assegna ogni anno a Capri a uno scrittore internazionale, è andato quasi sempre a romanzieri. Ci sono stati alcuni di loro – per esempio Nadine Gordimer o Richard Ford – che scrivevano anche racconti, ma la principale misura di tutti è sempre stata il romanzo. È quindi in qualche modo una prima volta quella della vincitrice di quest’anno, Samanta Schweblin – autrice argentina che da tempo risiede in Europa, a Berlino – nota soprattutto per le sue storie brevi. Il nome della premiata è stato annunciato oggi dalla curatrice del Premio Gabriella Buontempo insieme all’intera giuria, composta da Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Silvio Perrella, Emanuele Trevi e Marina Valensise. Come di consueto, la cerimonia di assegnazione del Premio, sostenuto da Regione Campania, Fondazione Ferrarelle Ets e Ferrarelle Società Benefit, si svolgerà sull’isola di Capri nel primo weekend di ottobre, tra sabato 3 e domenica 4 ottobre.  

L’ultimo titolo di Samanta Schweblin è 'Il buon male', pubblicato in Italia da Einaudi. È una raccolta di racconti, la quarta dell’autrice, che ha al suo attivo anche due romanzi. "Ricordiamoci che sono argentina, vengo da una tradizione di grandi scrittori di racconti. Pensiamo per esempio a Borges, a Cortázar, a Silvina Ocampo. Scrivo anche romanzi, ma perché non sono stata sufficientemente brava e ho avuto bisogno di 250 pagine per qualcosa che potevo raccontare in 20 - ha affermato di recente la scrittrice in un’intervista. E certo la capacità di sintesi ha costituito un discrimine fondamentale nella decisione di conferirle il premio. Ma, al di là della brevità, la giuria è stata convinta dai temi che la Schweblin ha perseguito nel corso dei suoi libri, costellati da timori, ansie e paure che tengono il lettore in uno stato di perenne inquietudine. Questo è il vero minimo comun denominatore delle storie - ha proseguito - Un flusso costante di incomprensioni e disagi che a volte si spingono fino al suicidio e costituiscono un percorso ininterrotto nelle fragilità umane, un viaggio nell’ignoto che non pretende di mai di spiegare, ma soltanto rendere la sensazione di turbamento e precarietà dell’animo umano".  

A Capri Samanta Schweblin affronterà i consueti impegni del fine settimana del conferimento. Sabato pomeriggio incontrerà con gli scrittori della giuria del Malaparte in un dialogo pubblico. Secondo la tradizione, la premiazione ufficiale avverrà l’indomani, 4 ottobre, alle 11, alla Certosa di San Giacomo, dove Giuseppe Merlino leggerà le motivazioni della giuria e la vincitrice pronuncerà il suo discorso di accettazione. Samanta Schweblin è la seconda vincitrice consecutiva che scrive in spagnolo, facendo seguito a Fernando Aramburu, premiato nel 2025. Prima di loro ce ne sono stati sette di lingua inglese. Gli americani Richard Ford, Daniel Mendelsohn, Elizabeth Strout, Donna Tartt, il cileno Benjamin Labatut (che scrive prevalentemente in inglese) l’inglese Julian Barnes e l’irlandese Colm Tóibín. Tre i vincitori di lingua francese: Yasmina Reza (2021) e Amin Maalouf (2020), oltre a Emmanuel Carrère primo prescelto nel 2012, quando il premio è ripreso a opera di Gabriella Buontempo. Due invece gli autori di altre lingue: il danese Karl Ove Knausgård e la coreana Han Kang. Altri autori di grandissimo talento, come Saul Bellow, John Le Carrè o Nadine Gordimer, se lo sono aggiudicato negli anni Ottanta e Novanta. 

Il Premio Malaparte si conferma così uno dei più importanti e vari riconoscimenti letterari italiani per personalità internazionali. Merito della sua anima, Gabriella Buontempo, che 15 anni fa ha fatto rinascere una tradizione di famiglia, nata per iniziativa di sua zia Graziella Lonardi Buontempo. "Ci sono diversi motivi per essere soddisfatti della scelta di quest’anno – ha dichiarato Gabriella Buontempo - C’è un tema di genere, che ovviamente mi sta molto a cuore. Dalla ripresa del premio, è la sesta volta che tocca a una scrittrice, un’attenzione alle autrici che fa onore alla giuria. Inoltre Samanta Schweblin, non ancora cinquantenne, è una delle premiate più giovani da quando il Malaparte è stato istituito. Anche questa capacità di individuare talenti prima che siano già consolidati mi pare una bella caratteristica del Premio". Quest’anno accanto a Gabriella Buontempo ci sono due sponsor importanti, la Regione Campania, che per la prima volta ha inserito l’iniziativa tra quelle supportate, e Ferrarelle SpA, sponsor principale, che fin dal 2013 ha sposato con entusiasmo il progetto di riportare a Capri il riconoscimento. 

"La lettura non è mai un atto solitario - ha affermato l’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia - ma una fondamentale infrastruttura civile, un potente dispositivo di crescita personale e collettiva. Sfogliare le pagine di un libro significa allenare la capacità immaginifica e forgiare uno spirito critico vigile. È su questa base che si edificano lo sviluppo e l'emancipazione della persona e delle comunità. In quest’ottica, un riconoscimento dal prestigio internazionale come il Premio Malaparte non si limita a celebrare l’eccellenza letteraria, ma agisce come presidio di promozione culturale. Grazie a una selezione rigorosa della qualità narrativa, il premio si fa amplificatore di senso, capace di orientare i lettori ed elevare il dibattito pubblico. È proprio per questo valore trasformativo - ha aggiunto - e per la sua intrinseca forza formativa che la Regione Campania ha voluto sostenere con convinzione l'edizione di quest'anno". 

"Viviamo in un tempo che ci spinge a consumare rapidamente informazioni, immagini e storie. La letteratura ci chiede qualcosa di diverso: fermarci, concedere tempo alle parole e, attraverso di esse, entrare in relazione con esperienze, culture e sensibilità lontane dalle nostre", ha commentato Michele Pontecorvo Ricciardi, presidente di Fondazione Ferrarelle Ets e Presidente Fai Campania - Credo che il Premio Malaparte incarni proprio questo valore: creare uno spazio di ascolto e di confronto, portando ogni anno a Capri alcune delle voci più significative della letteratura internazionale. È con questa convinzione che Fondazione Ferrarelle Ets sostiene il Premio e che il Fai Campania ne riconosce il valore attraverso il proprio patrocinio ha comcluso- perché dedicare tempo alla cultura significa continuare ad alimentare conoscenza, curiosità e dialogo". 

Durante le giornate capresi del Malaparte si terrà anche la presentazione dell’ultimo libro di Myrta Merlino, 'La bambina del miracolo', in programma sabato 3 alle 16 alla Fondazione Cerio con il giurato del Premio Emanuele Trevi. 

 

Fact Check

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Fonte:

Verificato il: 23 settembre 2026

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