Amianto: a Trieste il convegno su vittime, prevenzione e diritti dei lavoratori

Nonostante il bando oltre trent'anni fa, l'amianto continua a provocare malattie e morti; a Trieste si discute prevenzione, sorveglianza e risarcimenti.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Amianto: a Trieste il convegno su vittime, prevenzione e diritti dei lavoratori -
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Trieste, giovedì 29 ottobre, ospita il convegno "Amianto: il materiale che continua ad uccidere", promosso da Eara, lo Studio Legale Frisani, l'Università degli Studi di Trieste e il sindacato Conapo dei Vigili del Fuoco. L'incontro mette al centro malattie, vittime e la necessità di politiche concrete di prevenzione e tutela legale.

La questione è di rilievo nazionale: a oltre trent'anni dalla messa al bando dell'amianto, la sostanza continua a generare mesoteliomi e altre patologie a latenza lunga. Dietro ogni dato ci sono storie familiari segnate da sofferenza e lunghe attese per il riconoscimento dei diritti.

Sul piano giuridico, molti colpiti devono affrontare percorsi complessi per ottenere risarcimenti e l'accertamento delle responsabilità. L'avvocato Pietro Frisani osserva: "La messa al bando non ha cancellato i danni provocati dalla sua diffusione: il diritto al risarcimento non può trasformarsi in un'ulteriore sofferenza per chi è già malato". In molte sentenze recenti la strada giudiziaria si è rivelata lunga e incerta.

Particolare attenzione sarà dedicata ai rischi professionali dei Vigili del Fuoco: durante gli interventi di soccorso gli operatori possono venire in contatto con materiali contenenti amianto. Il segretario generale Conapo, Marco Piergallini, ha dichiarato: "Chi rischia la propria salute per salvare gli altri deve poter contare sulle massime garanzie". Il segretario generale aggiunto, Riccardo Boriassi, ha richiamato la necessità di formazione, dispositivi di protezione adeguati e controlli sanitari prolungati nel tempo.

All'iniziativa parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e della sanità: tra gli intervenuti sono annunciati Francesco Russo (vicepresidente del Consiglio regionale FVG), il medico del lavoro Vito Totire e Giorgio Sclip, referente per la formazione, la salute e la sicurezza dell'Università di Trieste. L'incontro prevede anche le testimonianze dirette dei malati e dei loro familiari.

Il confronto arriva in un contesto fatto di sentenze e ricorsi: recenti casi di cronaca, come le cause legali contro la Marina Militare per decessi da amianto, mostrano come il tema del riconoscimento e del risarcimento resti aperto e divisivo, con il ministero della Difesa che in alcune vicende ha impugnato le decisioni giudiziarie.

Le richieste che emergono dal convegno sono chiare e concrete: rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro e negli interventi di emergenza, implementare la sorveglianza sanitaria per chi è stato esposto, semplificare i percorsi per il riconoscimento dei danni e garantire adeguati strumenti di protezione per i soccorritori. Gli organizzatori sottolineano che la prevenzione deve essere "una priorità concreta, non soltanto un principio".

L'appuntamento di Trieste vuole riportare la questione dell'amianto al centro del dibattito pubblico, con un approccio che unisca istituzioni, medici, legali e rappresentanti dei lavoratori. Per chi lavora o ha lavorato in settori a rischio, e per le comunità che hanno pagato il prezzo dell'esposizione, la chiamata è a trasformare l'ascolto in azioni preventive e tutele durature.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 ottobre 2026

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