Ex vicepresidente Regione siciliana Gaetano Armao indagato per corruzione, Procura chiede arresto

(Adnkronos) - L'ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao è indagato per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l'esercizio della funzione. Per lui, marito dell'ex capo di gabinetto del ministro Nordio, G

A cura di Adnkronos Redazione
02 ottobre 2026 13:00
Ex vicepresidente Regione siciliana Gaetano Armao indagato per corruzione, Procura chiede arresto -
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(Adnkronos) - L'ex vicepresidente della Regione siciliana Gaetano Armao è indagato per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l'esercizio della funzione. Per lui, marito dell'ex capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, la Procura di Palermo ha chiesto l'arresto. Armao verrà interrogato nei prossimi giorni.  

Perquisizioni sono state disposte dalla Procura presso gli studi sia a Palermo che a Roma e presso l'abitazione di Armao. L'indagine è condotta dalla Squadra Mobile di Palermo. 

Sono in tutto nove le persone indagate per corruzione nell'ambito dell'inchiesta che vede indagato l'ex vicepresidente della Regione siciliana. Gli indagati coinvolti - oltre a Gaetano Armao - sono: Giuseppe Argirò, 57 anni, di Ventimiglia; Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, 54 anni; Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni (deputato regionale dell’Mpa, nipote dell'ex governatore Raffaele Lombardo); Mario Lupo, 64 anni; Marco Malacarne Gentile, 47 anni, nato ad Aosta; Pietro Luigi Matta, 70 anni; Sergio Vella, 57 anni, di Agrigento; Luigi Zancla, 83 anni, di Castroreale.  

"Si evidenzia che - precisa il capo della Procura della Repubblica di Palermo, Maurizio de Lucia, in una nota - allo stato del procedimento, trova applicazione il principio della presunzione di innocenza per tutti gli indagati". Per 8 dei nove indagati sono stati chiesti gli arresti domiciliari, per uno il divieto di dimora. Sulle istanze si pronuncerà il gip dopo gli interrogatori preventivi. L'accusa è per tutti di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e corruzione per l'esercizio delle funzioni. 

Le perquisizioni nei luoghi a disposizione dell'ex vicepresidente della Regione siciliana sono un "passaggio" necessario, come si legge nella nota diramata da de Lucia, per "evitare la dispersione delle prove in conseguenza della discovery delle indagini imposta dalla notifica agli indagati dell'invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip, in presenza della richiesta dell'applicazione di misure cautelari", formulate dalla Procura di Palermo, che coordina l'indagine.  

L'inchiesta della Procura di Palermo, che vede tra gli indagati Armao, riguarderebbe un giro di "mazzette" nell'ambito della Commissione tecnica specialistica regionale per le autorizzazioni ambientali, che fino a pochi mesi fa era presieduta da Armao. Si tratta di progetti industriali, energetici che devono essere approvati proprio da Armao. Gli investigatori pensano che dietro quelle richieste ci fosse un sistema illecito di corruzione. 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 02 ottobre 2026

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