Fuga in Florida dei Bolsonaro con passaporti italiani: scoppia la polemica sullo ius sanguinis

La famiglia di Flavio Bolsonaro si trasferisce negli USA con passaporti italiani; opposizioni chiedono verifiche sul rilascio e possibili fughe dalla giustizia.

A cura di Redazione Redazione
29 ottobre 2026 09:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Fuga in Florida dei Bolsonaro con passaporti italiani: scoppia la polemica sullo ius sanguinis -
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Roma. La notizia della fuga in Florida della famiglia di Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, munita di passaporti italiani, ha innescato un acceso confronto politico a Roma. Secondo il reportage dell'Agenzia Dire, i documenti sono stati utilizzati mentre pendevano nei confronti dei Bolsonaro misure restrittive e un ordine della Corte Suprema brasiliana relativo alla consegna di documenti d'espatrio nell'ambito di un'inchiesta per riciclaggio e corruzione.

Le opposizioni italiane hanno reagito duramente: Alleanza Verdi e Sinistra, con il leader Angelo Bonelli, hanno annunciato un'interrogazione urgente al ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Il passaporto italiano non può essere utilizzato per sfuggire alla giustizia", ha detto Bonelli, sollecitando chiarimenti sulle procedure adottate per il rilascio della cittadinanza a Flavio, Edoardo e Carlos Bolsonaro e chiedendo verifiche sulle presunte accelerazioni nelle date di rilascio dei documenti.

Il vicepresidente del Consiglio e titolare della Farnesina, Antonio Tajani, ha risposto mettendo in chiaro che i passaporti sono stati rilasciati per ius sanguinis e respingendo sospetti di favoritismi politici. In un'intervista al Corriere della Sera Tajani ha ricordato di aver modificato la normativa in materia per contrastare abusi commerciali legati alla cittadinanza e ha sottolineato che lo Stato italiano ha concesso il documento «a chi ne aveva diritto». Tajani ha inoltre citato un precedente, osservando che anche la moglie dell'ex presidente Lula possedeva il passaporto italiano.

Dal Brasile arriva il quadro giudiziario che ha preceduto la fuga: a Jair Bolsonaro, secondo quanto riportato, pendevano misure restrittive e un ordine di consegna dei documenti d'espatrio emesso dalla Corte Suprema nell'ambito di indagini su presunti reati finanziari. È questo contesto giudiziario a motivare, per le opposizioni, il sospetto che il passaporto sia stato usato per cercare una via di fuga dalla responsabilità penale.

Sul fronte istituzionale in Italia si profila ora una duplice verificazione: l'interrogazione parlamentare annunciata e possibili accertamenti amministrativi sulla regolarità delle pratiche di cittadinanza e rilascio documentale. Gli sviluppi dipenderanno dalle risposte che la Farnesina e gli uffici consolari forniranno sulle tempistiche e sui criteri applicati, mentre il dibattito politico mette al centro la necessità di bilanciare il diritto di cittadinanza con il dovere di non favorire elusioni della giustizia.

La vicenda, ricostruita dall'Agenzia Dire, resta soggetta a verifiche e a ulteriori comunicazioni ufficiali: al momento le informazioni disponibili riguardano le dichiarazioni pubbliche degli attori coinvolti e gli ordini giudiziari brasiliani citati dalla stampa. Fonte: Agenzia Dire.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 29 ottobre 2026

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