Liguria D’Autore, dalle guerre ai processi: come le fake news e l’Ai moltiplicano il potere delle narrazioni

(Adnkronos) - La disinformazione non nasce con l’intelligenza artificiale e nemmeno con i social. Le fake news esistevano molto prima della rete e, in alcuni casi, hanno contribuito a cambiare il corso della storia. È il caso delle presunte armi d

A cura di Adnkronos Redazione
06 ottobre 2026 13:00
Liguria D’Autore, dalle guerre ai processi: come le fake news e l’Ai moltiplicano il potere delle narrazioni -
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(Adnkronos) - La disinformazione non nasce con l’intelligenza artificiale e nemmeno con i social. Le fake news esistevano molto prima della rete e, in alcuni casi, hanno contribuito a cambiare il corso della storia. È il caso delle presunte armi di distruzione di massa in Iraq, diventate nel 2003 uno degli argomenti utilizzati per giustificare l’intervento militare. È da qui che è partito il confronto della quinta edizione di Liguria D’Autore, dedicata a “Le Rotte – La guerra delle narrazioni”, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Regione Liguria e della Città di Rapallo. Due giorni, tra il Teatro delle Clarisse e il Boutique Art Hotel Splendide Riviera, per interrogarsi su quanto la narrazione possa incidere sulla percezione della realtà: dalla politica alla geopolitica, dalla salute alla giustizia, fino alla reputazione. 

"Quella delle armi di distruzione di massa in Iraq è probabilmente una delle fake news più dannose degli ultimi trent’anni", ha osservato Davide Casaleggio, sottolineando come in quel caso la narrazione sia stata costruita e alimentata fino a trasformarsi in realtà politica. Un meccanismo che oggi l’intelligenza artificiale può rendere ancora più veloce, pervasivo e difficile da riconoscere. Il tema è emerso innanzitutto nel confronto sulla politica e sul consenso, in una fase nella quale sondaggi, social, immagini manipolate e intelligenza artificiale stanno cambiando il modo di costruire e raccontare la competizione politica. "La prossima elezione sarà combattuta all’ultimo sangue", ha osservato Alessandro Sallusti, richiamando anche il peso della prossima legislatura sugli equilibri politici del Paese e sulla scelta del prossimo Presidente della Repubblica. 

Il tema dei sondaggi e della loro capacità non soltanto di fotografare, ma anche di orientare l’opinione pubblica è stato affrontato da Alessandra Ghisleri, insieme ai rappresentanti delle diverse forze politiche. Perché, in una campagna elettorale sempre più costruita anche sui social, la percezione del consenso può diventare parte del consenso stesso.Dalla politica all’informazione, il confronto ha toccato il rapporto tra libertà di stampa, diritto di cronaca e nuove forme di produzione e diffusione delle notizie. Non sono più soltanto i media tradizionali a determinare ciò che diventa informazione: piattaforme, social e nuovi produttori di contenuti hanno moltiplicato le voci e, insieme, la possibilità di orientare il racconto. 

Sul terreno internazionale, la guerra delle narrazioni si è trasformata in uno degli strumenti della competizione geopolitica. "Fake news e attacchi cyber sono ormai strumenti della competizione tra Stati", ha sottolineato Antonio Tajani, richiamando il peso crescente della disinformazione nelle crisi internazionali e nelle campagne elettorali. Il ministro ha inoltre ricordato come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento destinato a incidere sulle prossime campagne e come la Russia stia cercando di alimentare divisioni all’interno dell’Europa e dell’Occidente. Nel corso del suo intervento ha richiamato anche il cyberattacco subito dalla Farnesina mentre l’aereo del presidente ucraino Zelensky atterrava a Ciampino. La riflessione si è quindi allargata alle nuove rotte del potere: geopolitica, risorse, energia, tecnologia, intelligenza artificiale e controllo delle reti. Perché oggi il potere passa sempre più dalla capacità di controllare non soltanto territori e infrastrutture, ma anche dati, piattaforme e flussi di informazione. 

 

Dalla geopolitica alla scienza. «Le fake news possono uccidere», ha detto Matteo Bassetti, richiamando il caso della falsa correlazione tra vaccino MMR e autismo e le conseguenze concrete che la disinformazione può avere sulle scelte delle persone. Nel confronto con Anna Maria Bernini è emersa anche la necessità di una comunicazione scientifica più autorevole e verificabile e di nuove competenze, compreso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione. Anche le infrastrutture sono ormai parte della guerra delle narrazioni. Porti, reti, fibra, collegamenti, dati e infrastrutture strategiche non sono soltanto elementi economici: sono rotte attraverso le quali circolano merci, persone, informazioni e potere. 

La parte dedicata alla giustizia ha riportato il confronto sul rapporto tra cronaca, processo e reputazione. Il caso Garlasco ha offerto un esempio concreto di come un’inchiesta giudiziaria possa diventare nel tempo una narrazione collettiva, nella quale il racconto mediatico può precedere e condizionare la percezione del processo. "Manca la pistola fumante", ha osservato Mario Venditti intervistato da Gianluigi Nuzzi, intervenendo sulla posizione di Andrea Sempio e su una vicenda giudiziaria che continua a interrogare cronaca e opinione pubblica. Attorno al caso si è aperta una riflessione più ampia sul rischio che il racconto preceda la sentenza e che la percezione pubblica finisca per sovrapporsi al lavoro della giustizia. Un tema affrontato anche dagli avvocati Domenico Aiello, Valeria De Vellis e Laura Sgrò, con particolare attenzione al diritto di difesa, alla presunzione di innocenza e al peso che una narrazione può avere sulla reputazione di una persona. 

Un rischio che non riguarda soltanto i processi penali. Valeria De Vellis, avvocato matrimonialista, ha richiamato il peso della comunicazione anche nelle separazioni dei personaggi pubblici, mettendo a confronto due casi emblematici: «I Ferragnez hanno raggiunto un accordo e gestito la loro separazione con grande discrezione. Nel caso di Francesco Totti e Ilary Blasi, invece, sono finiti sui giornali risvolti della battaglia legale che forse sarebbe stato meglio non divulgare». Anche per questo, ha sottolineato De Vellis, i patti prematrimoniali, già diffusi in molti altri Paesi, potrebbero contribuire a ridurre il conflitto e a proteggere maggiormente le persone e la loro reputazione. 

Il viaggio si è chiuso domenica proprio con una riflessione sulla reputazione: come nasce, come può essere distrutta e quanto può essere difficile ricostruirla quando cronaca, social e giudizio pubblico si sovrappongono. A completare il confronto, tra informazione, comunicazione, consenso e reputazione, anche Gianni Barbacetto, Sabrina Scampini, Francesco Vecchi, Gianluca Ansalone, Pietro Dettori e Gino Zavalani, in una due giorni che ha messo a confronto politica, giornalismo, impresa e società civile.È questo il filo che ha unito tutte le rotte di Liguria D’Autore: la narrazione non si limita a raccontare la realtà. Può contribuire a costruirla. 

Politica, informazione, guerra, scienza, tecnologia, infrastrutture, giustizia e cronaca sono ambiti diversi, ma attraversati dalla stessa domanda: chi decide ciò che vediamo, ciò che crediamo e ciò che diventa vero per l’opinione pubblica? "La vera sfida di questa fase storica non è soltanto distinguere il vero dal falso. È la guerra delle narrazioni: la capacità di orientare la percezione della realtà, trasformare un fatto in un racconto e quel racconto in consenso, paura, giudizio. È qui che oggi si concentra uno dei rischi più profondi del nostro tempo: quando non si combatte più soltanto per affermare una verità, ma per decidere quale realtà verrà percepita come vera", afferma Valentina Fontana, ideatrice della rassegna e CEO di Vis Factor. La quinta edizione di Liguria D’Autore è stata realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Enel, FIV – Fontana Industrie Vernici e Retitalia, con la collaborazione di Gruppo Sangiovanni Hospitality, Bagni Bosetti e Ö Magazin. Media partner: Adnkronos, Sky TG24 ed Esperia. 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 06 ottobre 2026

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