Nordio: «Sorpreso dalla scarcerazione di Siher, la Procura di Milano aveva chiesto la custodia»

Il ministro Nordio si dice sorpreso per la mancata convalida del fermo e solleva la necessità di rivedere il principio della minore età.

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2026 21:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Nordio: «Sorpreso dalla scarcerazione di Siher, la Procura di Milano aveva chiesto la custodia» -
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dichiarato di essere "sorpreso" dalla decisione di non convalidare il fermo di Youssef Siher, sottolineando che la Procura di Milano aveva avanzato una richiesta «estremamente motivata» di custodia cautelare.

Nordio ha affermato che la richiesta della procura, «che è notoriamente una procura molto professionale e molto seria, era estremamente motivata in termini severi nei confronti di questa persona, nella richiesta della custodia cautelare». Ha inoltre evidenziato la propria meraviglia per la mancata convalida del fermo, che secondo lui "ubbidisce tecnicamente ad altri principi".

Il ministro ha collegato la vicenda a una riflessione più ampia sul principio della minore età, sostenendo che la norma vigente risalga al codice penale del 1930 e che, per questo motivo, «oggi forse dovrebbe essere rivisto». Nel corso dell'intervento televisivo Nordio ha ricordato l'origine storica della norma, citando esplicitamente il contesto in cui il codice fu firmato.

Sulla possibile modifica delle soglie di responsabilità penale il ministro ha chiarito che non è nell'intenzione del governo ridurre l'imputabilità sotto i 14 anni, ma ha criticato l'approccio che considera per principio il 17enne come meritevole di un trattamento automaticamente indulgente: «non è necessario avere studiato psicologia per saperlo», ha detto, invitando a non confondere l'età con un automatismo di clemenza.

Nordio ha aggiunto che, più che abbassare la soglia di imputabilità, vorrebbe che si smettesse di praticare un perdonismo buonista che, a suo avviso, può risultare inadeguato nei confronti di vittime che non condividono una simile linea di trattamento per chi commette atti gravi.

La vicenda è intervenuta dopo la decisione del gip di Milano di non convalidare il fermo di Siher; la reazione politica è arrivata anche dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito la decisione «vergognosa». Le dichiarazioni del ministro sono state rese nel corso dell'appuntamento televisivo Cinque minuti; la ricostruzione dell'episodio proviene dall'Agenzia Dire.

Fact Check

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Verificato il: 28 ottobre 2026

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