Fermo amministrativo, da oggi puoi circolare lo stesso | Non c’è bisogno di pagare nulla: a dirlo è proprio la Legge

Fermo amministrativo, scopri quando puoi guidare comunque senza sborsare un centesimo in base a quanto dice la Legge.

A cura di Valeria Conti
09 aprile 2025 21:00
Fermo amministrativo, da oggi puoi circolare lo stesso | Non c’è bisogno di pagare nulla: a dirlo è proprio la Legge -
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Fermo amministrativo: cosa significa davvero e come evitarlo

Il fermo amministrativo è uno dei provvedimenti più temuti dagli automobilisti. In parole semplici, significa che il tuo veicolo non può circolare fino a quando non avrai saldato un debito con lo Stato. Questo strumento viene utilizzato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per costringere i cittadini a regolarizzare la propria posizione fiscale.

Una volta che il fermo viene notificato, non puoi usare l’auto, venderla, rottamarla o cancellarla dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Se vieni fermato alla guida di un veicolo sottoposto a fermo amministrativo, rischi multe salatissime, la confisca del mezzo e persino la revoca della patente.

Tuttavia, esistono casi in cui è possibile continuare a circolare legalmente, senza pagare immediatamente il debito. Scopriamo quando e come è possibile aggirare il blocco senza violare la legge.

Quando il fermo amministrativo non ti blocca davvero

Contrariamente a quanto si pensa, il fermo amministrativo non sempre impedisce di guidare un veicolo. Esistono infatti delle eccezioni legali che permettono di ottenere una deroga o addirittura l’annullamento del provvedimento.

1. Il fermo è illegittimo? Puoi contestarlo!

Se il fermo è stato notificato in modo irregolare o senza il rispetto delle procedure previste dalla legge, è possibile richiedere l’annullamento presentando un ricorso all’Agenzia delle Entrate Riscossione o direttamente al giudice competente.

2. Auto necessaria per il lavoro? Puoi continuare a guidare

Se l’auto sottoposta a fermo amministrativo è essenziale per svolgere il proprio lavoro, esiste una via d’uscita. Alcune sentenze recenti hanno stabilito che il fermo non può impedire a una persona di lavorare, specialmente se il veicolo è:

  • L’unico mezzo di trasporto disponibile per raggiungere il luogo di lavoro
  • Uno strumento essenziale per svolgere l’attività lavorativa (ad esempio, per tassisti, rappresentanti, artigiani, corrieri)

In questi casi, si può presentare un’istanza per la sospensione del fermo e continuare a usare il veicolo senza dover prima pagare il debito.

3. Rateizzazione del debito: il fermo si sblocca

Se hai ricevuto un fermo amministrativo, ma non puoi saldare l’intero importo del debito, puoi richiedere una rateizzazione. Quando la richiesta viene accettata e il contribuente inizia a pagare le rate, il fermo può essere sospeso e l’auto torna a essere utilizzabile.

La legge è dalla tua parte: quando puoi continuare a circolare

Alcune sentenze hanno stabilito che, in certe situazioni, il fermo amministrativo non deve trasformarsi in un ostacolo insuperabile per il cittadino. In particolare:

  • Se l’auto è indispensabile per il lavoro, il giudice può autorizzare l’uso del veicolo
  • Se il fermo è stato notificato in modo errato, si può richiedere l’annullamento
  • Se si avvia la rateizzazione del debito, il blocco viene sospeso

Quindi non sempre il fermo amministrativo significa che devi lasciare l’auto ferma. Se rientri in uno di questi casi, puoi difendere i tuoi diritti e continuare a guidare senza violare la legge.

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